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Fare il vaccino contro l’influenza dal 2020 è più importante degli altri anni.

Dalla fine del 2019 siamo alle prese con una pandemia:
prima la Cina, poi l’Italia e infine tutto il mondo sono stati travolti dal COVID-19.

In Italia ogni anno, nei mesi di gennaio e di febbraio, si diffonde il virus della normale influenza che colpisce mediamente circa 1/10 della popolazione nazionale. 

Il Dott. Catello Lambiase spiega l’importanza del vaccino antinfluenzale ai tempi del Covid-19.

Rapportando questo dato, ad esempio, alla Campania, possiamo calcolare che annualmente in questa regione si ammalino di influenza circa 600 mila cittadini

Ognuno di noi sa che i classici sintomi influenzali sono l’astenia (debolezza), i dolori muscolari, il raffreddore, la tosse e il rialzo termico (febbre); in pratica gli stessi sintomi di esordio del COVID-19.
Per questo motivo non è possibile fare un’accurata diagnosi differenziale tra le due patologie basandosi solo sui sintomi.

Il rischio che si corre è quello di andare incontro ad un aumento esponenziale delle richieste di tamponi e di conseguenza di esporre il sistema sanitario nazionale ad uno stress eccessivo.

Il vaccino contro l’influenza porterà ad una riduzione della possibilità di confondere le due patologie e di dover ricorrere ai tamponi per discriminare quale delle due ci colpisce.

A chi è consigliato il vaccino?

Uno dei vantaggi del vaccino è la riduzione di assunzione di molteplici farmaci differenti.

Il vaccino è consigliato a tutti coloro che possono farlo.

La vaccinazione è raccomandata e gratuita nella fascia di popolazione al di sopra dei 60 anni, ai portatori di patologie croniche e alle loro famiglie, agli operatori sanitari, al personale dei corpi di polizia. 

Ma anche tutte le persone che non rientrino in queste fasce della popolazione possono e devono essere vaccinate.
Ad esempio, anche gli studenti possono fare il vaccino per contribuire al raggiungimento dell’immunità di gregge e, così, ridurre al minimo il numero dei casi di influenza.

Se voglio vaccinarmi a chi devo rivolgermi?

I soggetti istituzionalmente predisposti alla vaccinazione sono i medici di medicina generale, i pediatri di base, i pediatri di libera scelta e il personale dei dipartimenti di prevenzione dell’ASL.

Il personale medico e sanitario è sempre in prima linea.

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